La rete internazionale dei Mercati della Terra si arricchisce di una nuova presenza: è stata infatti approvata dalla Presidenza Internazionale di Slow Food la candidatura del Targul Taranului (letteralmente "mercato dei contadini") di Bucarest.
La rete internazionale dei Mercati della Terra si arricchisce di una nuova presenza: è stata infatti approvata dalla Presidenza Internazionale di Slow Food la candidatura del Targul Taranului (letteralmente "mercato dei contadini") di Bucarest.
Il mercato si è svolto per la prima volta nel 2007, in occasione dell'European Film Festival di Bucarest, ma ha assunto forma stabile a partire dall'aprile 2008. Si svolge da aprile ad ottobre di ciascun anno tutti i sabati e le domeniche, negli spazi circostanti il palazzo ARK-Bursa Marfurilor, edicio ottocentesco recentemente ristrutturato per dare spazio a conferenze ed eventi culturali.
Sono coinvolti nel progetto circa 50 produttori, provenienti da un raggio di 250 km di distanza da Bucarest; ciascuna edizione del mercato ospita 25 stand e una grande varietà di prodotti: dalla frutta e verdura fresca ai conservati della Transilvania, dalle carni e i salumi ottenuti da animali allevati in piccolissimi allevamenti, ai formaggi (fra i quali non può mancare il Branza de Burduf, Presidio Slow Food).
L'inserimento nella rete dei mercati avviene a conclusione del lavoro della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, che segue il progetto dal punto di vista tecnico. Il Targul Taranului, infatti, ha seguito i criteri definiti da Slow Food per la qualità dei prodotti e le modalità organizzative, adattandoli alla particolare realtà socio-economica romena, pesantemente condizionata dai 40 anni di economia centralizzata dello scorso secolo. E proprio la capacità di tenere conto di culture alimentari differenti nei vari luoghi del mondo è uno dei principali punti di forza del progetto.
Il Targul Taranului è organizzato dalla ong Radu Anton Roman, che porta il nome del più importante divulgatore della cultura gastronomica romena. Fanno parte dell'Alleanza del mercato il neonato convivium Slow Food Bucharest - Valahia Gusturilor - la Fondazione Adept (che ha promosso il Presidio delle confetture dei villaggi sassoni), il Museo Contadino di Bucarest e la società di comunicazione DC Communication.
La Romania è il quarto paese che fa il suo ingresso ufficiale nel progetto internazionale dei Mercati della Terra (dopo l'Italia, il Libano e Israele); altre condotte romene stanno già lavorando alla realizzazione di nuovi mercati in territori lontani dalla capitale ed a forte caratterizzazione agricola.